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Tè: molte varietà ma quale preferire?

Lo preferisci verde o bianco? Però a pensarci anche il nero non è male...ma di cosa stiamo parlando vi chiederete :-)? Ebbene l'argomento è il , e in particolare le varietà che si possono trovare di questa incredibile bevanda.

Tutte le categorie di in realtà hanno in comune la pianta di provenienza: la Camellia sinensis. I germogli e le foglie di questo arbusto subiscono differenti metodi di lavorazione e da qui hanno origine le varietà dei tè più amate in tutto il mondo.

Ma andiamo con ordine: un tè nero è un fermentato le cui foglie, dopo essere state fatte appassire su speciali griglie, vengono arrotolate e lasciate fermentare. Questo è un processo molto delicato da cui dipenderanno le caratteristiche del quali l'aroma e il colore. Il processo di fermentazione distrugge gran parte dei polifenoli e quindi le proprietà salutari che invece troviamo nel tè verde come descritto nel precedente post . Però questa categoria di , essendo la più ricca di caffeina, si presta molto bene ad accompagnare la colazione del mattino. Un tè nero che invece conserva ancora una buona quantità di catechine è sicuramente il Darjeeling, mentre anche il Pu Erh è da considerarsi tra le varietà da preferire per chi vuole diminuire i livelli di grassi nel sangue e contrastare così le malattie cardiovascolari.

 

c'è poi il tè verde, di cui abbiamo abbondantemente parlato nel post dedicato. Si tratta di un non fermentato ricco di polifenoli, alleati indispensabili nella prevenzione di malattie degenerative e tumorali. Le varietà da preferire sono sicuramente quelle provenienti dal Giappone: il Gyokuro, il matcha e il Sencha. A causa dello tsunami di qualche anno fa e dei relativi danni alla centrale nucleare è bene rifornirsi di tè dal proprio commerciante di fiducia. Evitate i tè dei supermercati, in bustina, preferite le varianti biologiche, con foglie sfuse e corredate di analisi sia sul contenuto in metalli sia sulla presenza di elementi radioattivi, che dovrebbero risultare completamente assenti. Diffidate da chi non vi fornisce questa documentazione. In più, può anche essere utile informarsi sulla zona di provenienza del tè.

 

Il tè bianco è un tè verde molto chiaro e ricercato. In questo caso i tempi di infusione aumentano notevolmente, si arriva infatti anche a 20 minuti per una temperatura che si dovrebbe aggirare intorno ai 70°C.

 

E il tè Oolong? E' un tè semifermentato, a metà strada tra il tè nero e verde. Ha ottime proprietà anticolesterolo e antiossidanti. Grazie al suo contenuto in caffeina è in gradi di accelerare il metabolismo corporeo e questo lo rende un'interessante variante del tè nero nella prima colazione.

 

Per gli estimatori del tè consigliamo la lettura di "Il tè verde" di Sophie Lacoste, da cui sono state prese molte informazioni contenute in questo post. Mentre per informazioni sul ruolo del tè verde nella prevenzione rimandiamo a "Anti cancro" di David Servan-Screiber.

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