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L'avocado: il frutto tropicale contro l'Alzheimer

Avocado: solo un frutto tropicale o anche una miniera di propietà benefiche per il nostro corpo? Sempre da più parti oramai si sente il consiglio di integrare la propria dieta con questo frutto tropicale dalla consistenza piacevolmente burrosa. Un paio di fette di avocado per colazione per iniziare bene la giornata, avocado tagliato a dadini aggiunto alle insalate per pranzo e infine trasformato in guacamole nelle piadine alla sera: insomma c'è proprio da soddisfare tutti i gusti. Viene persino aggiunto ai frullati per donare cremosità.

Ma perchè tutto questo interesse? Dovete sapere che l'avocado è ricco di grassi buoni, come acido grasso linoleico e omega 3, indispensabili per tenere a bada il colesterolo LDL, quello cattivo, e preservare quindi la salute dell'apparato cardiocircolatorio.

Avocado

Ma non è tutto qui, l'avocado è anche una miniera di vitamine, tra cui A, D, K, gruppo B e vitamina E. La vitamina E, insieme alla vitamina A, è un potente antiossidante utilissimo per preservare l'elasticità della pelle ma le sue virtù non si fermerebbero qui. Secondo uno studio recente  coordinato dal Dottor Maurice W. Dysken e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of American Medical Association, la vitamina E avrebbe un ruolo nel contrastare la malattia degenerativa di Alzheimer. Pertanto, un'alimentazione che prevede l'assunzione giornaliera di vitamina E, procurata per esempio proprio mangiando avocado, potrebbe essere un modo efficace per prevenire o rallentare questa temibile piaga del nostro tempo.

Se a questo poi aggiungiamo che il dottor Robert Young annovera l'avocado tra gli alimenti in grado di alcalinizzare il corpo contrastando l'acidità alla base, secondo molti studi, di malattie quali il cancro ("Il tumore è curabile adesso" Robert Young e Matt Traverso) non ci resta che aggiungere l'avocado alla nostra alimentazione quotidiana.

Qualche ricetta? Di certo la migliore, gustosa e rapida, almeno secondo me, è il guacamole. Non dovete fare altro che tagliare a dadini un avocado, metterlo nel mixer con un filo d'olio, cumino, coriandolo, aglio ma va bene anche cipolla, un paio di pomodorini, sale, pepe e frullare. Alla salsa aggiungete ancora olio finchè non diventa della giusta cremosità e per finire guarnite con spicchi di pomodorini. Il guacamole si presta bene a essere gustato da solo o come farcia per le piadine.

E quando avete mangiato il vostro avocado non buttate via il seme ma provate a far crescere una pianta di avocado, davvero bellissima con le sue foglie grandi e di un verde brillante.

Non è difficile, per prima cosa prendete un bicchiere colmo d'acqua e infilate degli stuzzicadenti nel vostro seme di avocado in modo da poterlo immergere nel bicchiere solo per metà: la punta deve rimanere fuori dall'acqua. Lasciatelo così senza cambiarci l'acqua, ma aggiungendola se dovesse evaporare, in un luogo caldo e vicino a una fonte di luce: vedrete che dopo qualche settimana il seme inizierà ad aprirsi e cominceranno a spuntare le radici che diventeranno via via sempre più lunghe tanto da attorcigliarsi. Poi, dalla punta rimasta fuori dall'acqua, apparirà un rametto che crescerà fino a che spunteranno le prime foglioline. A questo punto prendete un vaso, riempitelo di terra e piantate il seme con la punta fuori, non coperta di terra. Dateci acqua tutti i giorni e verrete gratificati da questa pianta meravigliosa che crescerà a vista d'occhio! Magari se siete fortunati in qualche anno potrà produrre anche qualche avocado :-)!

 

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